La parola ad Enrico Stefàno – Comune di Roma

La Capitale punta su micromobilità e sharing

E’ iniziata da poche ore la Fase 2 e Roma, così come i romani, sembra reagire bene alla nuova mobilità cittadina. La macchina del trasporto pubblico locale, i cui ingressi sono stati contingentati e per cui sono stati dispiegati circa 1.000 dipendenti Atac per cercare di supportare l’utenza e diluire gli afflussi, ha retto senza problemi. Allo stesso tempo, non si sono rilevate particolari criticità nemmeno a livello di traffico privato, decisamente limitato grazie anche all’assenza di turismo e agli spostamenti degli studenti azzerati.

Ma un ruolo di primaria importanza lo svolgono i servizi in sharing, soprattutto in questa fase post-emergenza. La mobilità condivisa è infatti un prezioso alleato dei sistemi tradizionali, dal trasporto pubblico ai taxi, in quanto permette al cittadino di lasciare a casa l’auto privata, muovendosi comunque in modo flessibile e puntuale. Per questo Roma punta sullo sharing e ha deciso di lanciare un avviso pubblico relativo ai monopattini in condivisione: a Roma oltre il 55% degli spostamenti avviene sotto i 30 minuti e la micromobilità è assolutamente la risposta alle esigenze di chi effettua questi brevi spostamenti, in particolare per coprire il primo e l’ultimo miglio. Centrale e di grande supporto alla mobilità urbana sarà anche il car sharing, in merito al quale è stata approvata una delibera che elimina il canone che le società pagano al Comune in proporzione a quanto il servizio viene esteso nelle zone meno centrali della Capitale.

In atto anche un piano molto ambizioso che prevede 150km di rete ciclabile da realizzarsi da qui alla fine dell’anno. I lavori per i primi 20/40km partiranno già subito con l’uso di infrastrutture molto leggere, non temporanee, lungo le arterie principali della città. Rimane, però, sempre importante il senso civico dei cittadini, così come è essenziale continuare ad adottare il tele-lavoro e uscire il meno possibile. Questi comportamenti virtuosi saranno d’aiuto agli enti locali, che da tempo pianificano la tanto attesa Fase 2 ma che solo ora, con la verifica sul campo, potranno pianificare una nuova fase, quella dell’aggiustamento.

Ne abbiamo parlato con Enrico Stefàno, Presidente della III Commissione Mobilità di Roma Capitale

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